Sperimentata sui topi una tecnica che “impianta” ricordi nella memoria come se fossero realmente accaduti.

SI possono manipolare i ricordi o addirittura crearne di nuovi anche se non si è vissuta l’esperienza che li dovrebbe creare? La risposta è sì. Quello che sembra una futuristica tecnica alla base della trama di molti film di Hollywood è invece oggi possibile.

Lo hanno fatto ricercatori canadesi sui topi, riuscendo a innestare nella loro memoria ricordi “artificiali”, che cioè le cavie non avevano mai sperimentato nella realtà ma che ugualmente è sembrato loro “reale”.

Come spiegano su Nature Neuroscience, la tecnica impiegata consiste nel far associare ai topi una esperienza negativa a un particolare odore; nello specifico gli scienziati hanno usato il profumo di fiori di ciliegio per associare uno shock alle cavie in un percorso in laboratorio.

Gli animali hanno così imparato che quando sentono quell’odore devono cambiare strada e muoversi verso un’altra “stanza” nel percorso creato.

A quel punto i ricercatori sono andati a vedere quali circuiti neurali erano accesi nel cervello dei topi dall’odore di ciliegio, ormai associato a dolore, e hanno riprodotto la stimolazione degli stessi percorsi neurali su topi non addestrati (quindi ignari del collegamento tra quell’odore e lo shock) tramite elettrodi impiantati nel cranio.

Risultato: i topi hanno così “ricordato”, anche se non avevano sperimentato questa esperienza, l’associazione tra odore e dolore.

In pratica un ricordo è stato “isolato” dalla memoria delle cavie e “trasferito” nella memoria di altre. Un risultato per molti versi sconcertante per le implicazioni etiche e morali che potrebbe avere se questa metodologia fosse impiegata nell’uomo.

Anche se la cosa è fattibile, per ora proprio questi interrogativi etici hanno impedito il suo sviluppo. Come invece potrebbe essere impiegata proficuamente questa “memoria artificiale”?

Secondo gli scienziati potrebbe essere utile in tutte quelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer per capire i meccanismi di cancellazione della memoria e quindi trovare delle terapie appropriate.

Oppure per curare le persone affette da disturbo post traumatico da stress, “cancellando” il ricordo o i ricordi che lo hanno scatenato.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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