Il farmaco di Boehringer Ingelheim ha determinato un miglioramento metabolico significativi nelle persone con obesità o sovrappeso nello studio di fase III SYNCHRONIZE-1: i partecipanti hanno perso fino a una media di 17,8 kg rispetto al basale dopo 76 settimane di trattamento. Lo studio ha soddisfatto sia gli endpoint primari di perdita di peso sia il principale endpoint secondario di valutazione della circonferenza della vita, un fattore predittivo del rischio cardiometabolico, dimostrando la capacità di survodutide di migliorare notevolmente la salute metabolica. Oltre a questi risultati positivi, Boehringer sta portando avanti il suo ampio programma di ricerca e sviluppo sulla salute metabolica, esplorando molteplici approcci farmaceutici alla gestione del peso, compresi trattamenti orali.
Boehringer Ingelheim ha annunciato i risultati topline positivi dello studio di fase III SYNCHRONIZE-1, in cui survodutide ha soddisfatto gli endpoint co-primari, sia sulla base dell’estimand di efficacia sia sulla base dell’estimand del regime di trattamento.*
Gli adulti affetti da obesità o sovrappeso, senza diabete di tipo 2, che sono stati trattati con survodutide hanno registrato una perdita di peso prolungata fino a una media del 16,6% dopo 76 settimane sulla base dell’estimand di efficacia, ossia una diminuzione statisticamente significativa rispetto al 3,2% nel braccio placebo.
Questo livello di perdita di peso rende survodutide una potenziale opzione terapeutica clinicamente significativa per le persone affette da obesità o sovrappeso.
I dati completi dello studio di fase III saranno presentati a giugno alle prossime Scientific Sessions 2026 dell’American Diabetes Association (ADA).
Lo studio ha soddisfatto l’altro endpoint co-primario, con una percentuale fino all’85,1% degli adulti trattati con survodutide che ha ottenuto una riduzione del peso corporeo ≥ 5% dopo 76 settimane di trattamento, sulla base dell’estimand di efficacia, rispetto al 38,8% nel braccio placebo (p < 0,0001).
L’analisi iniziale indica che la riduzione del peso corporeo con survodutide è stata determinata principalmente dalla perdita di tessuto adiposo, con la massa magra che ha contribuito solo per una piccola percentuale alla perdita del peso totale.
In uno dei principali endpoint secondari, gli adulti trattati con survodutide hanno registrato una riduzione statisticamente significativa della circonferenza della vita – un marcatore clinico strettamente legato al grasso viscerale e al rischio cardiometabolico – dopo 76 settimane rispetto al placebo.
L’eccesso di grasso viscerale, in particolare intorno all’addome, è un fattore che contribuisce notoriamente alla disfunzione metabolica ed è strettamente connesso alla compromissione della funzionalità epatica.
Essendo un duplice agonista del recettore del glucagone/GLP‑1, survodutide ha il potenziale per trattare l’obesità supportando anche la funzionalità epatica, un regolatore chiave della salute metabolica.
“I dati che emergono dallo studio SYNCHRONIZE-1 sono incoraggianti e continuano a dimostrare che survodutide è una potenziale opzione terapeutica clinicamente significativa per le persone che soffrono di obesità”, ha dichiarato il Prof. Carel le Roux, M.D., Ph.D., Professore presso l’University College di Dublino, in Irlanda, e Sperimentatore coordinatore globale dello studio. “C’è un urgente bisogno di nuove terapie che vadano oltre la sola riduzione del peso, per sostenere miglioramenti significativi della salute metabolica. Il duplice agonismo di survodutide è particolarmente interessante, poiché offre un approccio promettente per rispondere a questa importante esigenza terapeutica ancora insoddisfatta”.
“I risultati topline odierni dello studio SYNCHRONIZE-1 rafforzano la nostra fiducia in survodutide come possibile opzione terapeutica in grado di trattare l’obesità e potenzialmente offrire una perdita di peso mirata che aiuti a gestire condizioni connesse, tra cui le malattie epatiche”, ha dichiarato Shashank Deshpande, Presidente del Consiglio di amministrazione e Head of Human Pharma di Boehringer Ingelheim.
“Survodutide ha le potenzialità necessarie per essere il primo duplice agonista globale del recettore del glucagone/GLP-1 in grado di aiutare oltre 1 miliardo di persone affette da obesità e steatoepatite”.
L’agonismo del GLP-1 di survodutide diminuisce l’appetito aumentando il senso di pienezza e la sazietà, mentre il suo agonismo del glucagone si ritiene possa agire direttamente sul fegato per ridurre il grasso epatico, regolare la funzione metabolica, risolvere l’infiammazione e migliorare la fibrosi.
Come previsto per le terapie a base di GLP-1, i partecipanti allo studio hanno manifestato eventi gastrointestinali, con interruzioni che si sono verificate più frequentemente durante la fase di incremento della dose.
Questi eventi sono stati di gravità da lieve a moderata e temporanei, senza nuovi problemi di sicurezza osservati al di fuori di quanto previsto per la classe GLP-1.
Survodutide è un farmaco sperimentale e non è stato approvato per l’uso; la sua efficacia e la sua sicurezza non sono state stabilite.
Lo studio SYNCHRONIZE-1 fa parte di un programma globale completo di fase III sull’obesità, volto a valutare survodutide in persone affette da sovrappeso e obesità, tra le sottopopolazioni chiave.
Nel corso del 2026 dovrebbero essere resi noti altri risultati degli studi. Survodutide è anche oggetto di valutazione nei due studi clinici globali di fase III LIVERAGE e LIVERAGE-Cirrhosis, volti a esaminare l’efficacia e la sicurezza di survodutide in adulti con MASH e fibrosi in stadio 2 o 3 e in adulti con cirrosi compensata da MASH (fibrosi in stadio 4).
Survodutide è il primo farmaco di un portafoglio più ampio di terapie in fase di sviluppo per le persone affette da obesità o obesità e condizioni di salute metabolica connesse, con molteplici approcci attualmente in esame.
Questi includono un potenziale triplo peptide agonista del recettore GLP-1/GIP/NPY2 sperimentale e first-in-class (BI 3034701), che entrerà nella fase II a metà del 2026, nonché ulteriori approcci sperimentali, tra cui opzioni terapeutiche orali.
