L’Azienda accoglie con favore la leadership dimostrata dalla Commissione europea e dagli Stati membri dell’UE, insieme a Norvegia e Islanda, per contribuire a promuovere un accesso equo al proprio vaccino.
Johnson & Johnson accoglie con favore la decisione degli Stati membri dell’UE, insieme a Norvegia e Islanda (Team Europe), di donare quasi 100 milioni di dosi del suo vaccino contro il COVID-19 attraverso la COVAX Facility. Come risposta rapida e concreta all’urgente necessità di aumentare l’accesso equo ai vaccini, queste dosi saranno riassegnate per aiutare a proteggere le persone nei Paesi a basso reddito.
Con il supporto della Commissione europea, il Team Europe fornirà queste dosi in base a un accordo firmato di recente dal governo del Belgio (che agisce per conto del Team Europe), Gavi, The Vaccine Alliance (GAVI) e Johnson & Johnson. L’accordo permetterà di spedire direttamente a COVAX le dosi di vaccino dell’Azienda a beneficio dei Paesi a basso e medio reddito per il resto di quest’anno e l’inizio del 2022.
“Accogliamo con favore la leadership dimostrata dalla Commissione Europea e dal Team Europe nel trasferire queste dosi per accelerare la vaccinazione contro il COVID-19 nei Paesi a basso reddito e per aiutare ad affrontare la sfida globale dell’equità del vaccino”, ha dichiarato Paul Stoffels, M.D., Vice Presidente del Comitato Esecutivo e Chief Scientific Officer. “Continueremo a sostenere i governi che hanno dosi del nostro vaccino da condividere, in particolare attraverso la COVAX Facility, perché crediamo che sia un meccanismo essenziale per aiutare a combattere la pandemia a livello globale”.
In un momento in cui solo il 4,7% delle persone nei Paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il COVID-19, è necessario uno sforzo globale per sostenere gli obiettivi dell’OMS di raggiungere il 40% di copertura vaccinale globale entro la fine di quest’anno, e il 70% delle persone in tutto il mondo entro la metà del 2022.
I Paesi beneficiari sono determinati da Gavi, che insieme ai partner dell’Alleanza UNICEF e OMS, lavorerà a fianco dei governi riceventi sulla preparazione del Paese e sul trasferimento di queste dosi. L’Azienda fornirà supporto logistico e della catena di approvvigionamento per garantire che i vaccini donati possano essere consegnati ai Paesi destinatari il più rapidamente possibile, e siamo orgogliosi di lavorare con i governi ed il Gavi per far sì che questo accada. Le prime spedizioni di dosi cominceranno ad arrivare in diversi Paesi africani questa settimana.
L’Azienda si è impegnata a fornire il suo vaccino su base non profit a livello globale per l’uso d’emergenza nella pandemia e metterà a disposizione fino a 500 milioni di dosi del suo vaccino alla COVAX Facility entro il 2022. Questo si aggiunge alle donazioni dell’UE e di altri del vaccino Johnson & Johnson.
COVAX, il pilastro dei vaccini dell’Access to COVID-19 Tools (ACT) Accelerator, è co-guidato da CEPI, Gavi e OMS – che lavorano in collaborazione con i produttori di vaccini dei Paesi sviluppati e in via di sviluppo, UNICEF, PAHO, la Banca Mondiale e altri. È l’unica iniziativa globale che sta lavorando con i governi e i produttori per garantire che i vaccini contro il COVID-19 siano disponibili in tutto il mondo sia per i Paesi ad alto reddito che per quelli a basso reddito.
