Sebbene sia un problema che interessa dal 10% al 20% delle persone in tutta Europa, è ancora un tabù. Lo rivela una nuova indagine commissionata dall’Associazione europea di Urologia (EAU).

 

L’indagine ha esaminato la conoscenza e l’esperienza dell’incontinenza urinaria su 3.029 uomini e donne adulti nel Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Paesi Bassi.

L’incapacità di trattenere la voglia di urinare, è una condizione curabile ma solo un terzo delle persone
che sperimentano una certa perdita di urina cercano aiuto da un professionista (un medico generico o
medico specialista). Circa il 35%  risponde che che si aspetta che lincontineza guarirà
da sola.

Un altro 27% non si sente a suo agio a parlarne con un professionista. Sorprendentemente, più le donne rispetto agli uomini si sentono a disagio a parlarne. Il 44% degli intervistati olandesi over 55 non ne ha mai parlato con nessuno.

Uno dei motivi di questo tabù potrebbe essere l’idea sbagliata che circonda l’incidenza del problema. Come detto, l’incontinenza è una condizione molto comune, ma solo l’8% degli intervistati ha indicato il giusto tasso di incidenza. Le risposte differiscono tra i paesi partecipanti e tra uomini e donne. In Francia, ad esempio, il 52% degli intervistati ha affermato di non aver mai sperimentato il problema: il 64% degli uomini, rispetto al solo 46% delle donne.

È interessante notare che il 27% degli intervistati di età 18-24 anni nel Regno Unito sperimentano una certa perdita di urina una volta alla settimana o più spesso. Eppure, il 28% degli inglesi in questa fasciadi età non sa cosa sia l’incontinenza urinaria.

Sebbene la maggior parte degli intervistati pensi che possa essere trattata a seconda della causa, un quarto
di loropensa che bisogna accettare di vivere con essa o non è a conoscenza di alcun trattamento. Il più alto
tasso di non conoscenza di trattamenti è nel Regno Unito, con il 47%. In Italia, il 46% degli intervistati ha dichiarato di non vedere uno specialista e si aspetta che l’incontinenza migliorerà da sola, seguita da Paesi Bassi (38%), Regno Unito (35%), Germania (33%) e Francia (32%).

La verità è però  che nella maggior parte dei casi l’incontinenza può essere trattata o curata con varie opzioni.
Il Prof. Christopher Chapple, Segretario Generale dell’EAU, spiega: “molte persone soffrono di
incontinenza e studi recenti confermano che sta influenzando sempre più la qualità della vita. Fortunatamente
ci sono diverse possibilità di cura, fino alla chirurgia. Non c’è assolutamente bisogno di vergognarsi. Quindi  bisogna parlane con un professionista e vedere quale sia la soluzione migliore.”