Uno studio su Nature Communications ha identificato i geni coinvolti nel processo che determina il colore di ogni singolo pelo nei follicoli della pelle felina.

 

Ma quanto sono belli i colori che si intrecciano sul manto dei nostri gatti? Ciascuno con la sua livrea unica e particolare, un segno che lo caratterizza e lo distingue da ogni altro suo simile.

Come si formano però questi intricati e fantasiosi disegni, alternanze tra chiazze tigrate e uniformi, striature strette o lunghe? A far luce sulla “matita” che dipinge le fantasie cromatiche sul pelo dei felini uno studio condotto HudsonAlpha Institute for Biotechnology, Huntsville, in Alabama. Dipende dall’attività di alcuni geni che decidono quale sarà il colore del singolo pelo in un determinato punto della pelle del gatto.

I risultati dello studio forniscono infatti informazioni su come cellule cutanee identiche possono acquisire diverse firme genetiche che in seguito danno originea colori diversi del pelo.

‎Le variazioni di colore nei gatti domestici compaiono durante la crescita dei peli, quando gruppi di follicoli piliferi adiacenti producono diversi tipi di pigmento di melanina, ma il processo di sviluppo che determina se un follicolo pilifero produce melanina nera o gialla non era ben chiaro. ‎

‎I ricercatori hanno studiato campioni di pelle da embrioni non vitali di gatto in diversi stadi di sviluppo e hanno analizzato i geni delle singole cellule e le proteine presenti nelle sezioni di tessuto. ‎

Gli autori hanno osservato che le differenze nell’espressione genica degli embrioni determinano la forma dei motivi colorati prodotta successivamente durante la crescita dei peli.

Il gene ‎‎Dickkopf 4 (Dkk4)‎‎ svolge un ruolo centrale in questo processo e infatti i ricercatori hanno dimostrato che ‎‎Dkk4‎‎ è mutato nelle razze di gatti a pelo tigrato o amacchia di leopardo.‎