Daiichi Sankyo annuncia l’avvio dello sviluppo della nuova terapia ipolipemizzante orale in tripla combinazione in compresse, volto a migliorare l’aderenza terapeutica e gli esiti clinici nella gestione del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL). I recenti risultati degli studi osservazionali MILOS e SANTORINI presentati nel corso del Congresso ESC 2025 continuano a sottolineare i persistenti bisogni non ancora soddisfatti nella corretta stima del rischio cardiovascolare (CV) e nel raggiungimento degli obiettivi di C-LDL nei pazienti. Inoltre, i dati provenienti da una coorte di quattro Paesi dello studio MILOS supportano l’efficacia e la sicurezza dell’acido bempedoico nella pratica clinica reale, sia negli uomini che nelle donne.
Daiichi Sankyo Europe annuncia l’avvio dello sviluppo in Europa della nuova combinazione orale a tre componenti in compresse di acido bempedoico, ezetimibe e diverse dosi di una statina (atorvastatina o rosuvastatina), con il potenziale di ridurre i livelli di colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL).
È noto che le terapie di combinazione riducono il numero di compresse per i pazienti, potenzialmente migliorando l’aderenza al trattamento e facilitando la terapia con l’obiettivo di ottimizzare gli esiti cardiovascolari.
“Poiché l’acido bempedoico e l’ezetimibe sono già stati approvati come terapia a dose fissa, lo sviluppo di una tripla combinazione orale in compresse con diverse dosi di statina potrà agevolare i medici nella personalizzazione del trattamento, in base alle esigenze individuali di ciascun paziente”, afferma il Dr. Stefan Seyfried, Vice President e Head of Medical Affairs Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europe.
“Questo approccio incarna il nostro costante impegno, racchiuso nel dare concretezza al nostro motto: we care for every heartbeat/abbiamo a cuore ogni battito”.
“La terapia ipolipemizzante assume un ruolo cruciale nel ridurre l’incidenza di eventi cardio-cerebrovascolari. Le combinazioni di farmaci, raccomandate dalle linee guida, rappresentano una fondamentale strategia terapeutica e possono contribuire a un beneficio clinico significativo, essendo in grado di ridurre i livelli di C-LDL, il rischio di eventi cardiovascolari ed il rapido raggiungimento degli obiettivi terapeutici. Le combinazioni a dose fissa inoltre favoriscono una migliore aderenza terapeutica”, afferma il Prof. Maurizio Averna, Dipartimento “Promise”- Università degli studi di Palermo.
L’annuncio dello sviluppo della tripla combinazione orale arriva in concomitanza con la presentazione, durante il Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) 2025, di nuovi dati clinici provenienti dai registri MILOS e SANTORINI, che confermano la presenza di sfide persistenti nella gestione del C-LDL.
I dati provenienti da una coorte di quattro paesi dello studio MILOS rivelano che il reale rischio cardiovascolare (CV) dei pazienti è spesso sottovalutato nella pratica clinica, con fino al 50% dei pazienti ad alto rischio e fino al 70% di quelli a rischio molto alto classificati in una categoria di rischio inferiore rispetto a quella effettiva, e sottolineano disparità di trattamento tra i sessi, con le donne meno frequentemente avviate a una terapia ipolipidemizzante (LLT) intensiva rispetto agli uomini.
Inoltre, l’aggiunta di acido bempedoico per otto settimane, con o senza altre LLT, è stata associata a una riduzione dei livelli di C-LDL in entrambi i sessi, senza evidenza di nuovi segnali di sicurezza, supportando l’efficacia e la sicurezza dell’acido bempedoico nella pratica clinica .
I dati del registro SANTORINI evidenziano criticità nell’intensificazione della LLT, con solo il 20% dei pazienti a rischio CV alto e molto alto, con livelli elevati di C-LDL, sottoposti a un’intensificazione del trattamento. Inoltre i pazienti più anziani risultano meno frequentemente trattati rispetto a quelli più giovani.
Ulteriori dati prescrittivi provenienti dalla pratica clinica reale in Germania mostrano che quasi tre quarti dei pazienti a rischio cardiovascolare alto o molto alto non ricevono alcuna terapia ipolipemizzante.
La coorte di pazienti a rischio CV alto e molto alto dello studio SANTORINI è stata anche utilizzata in una simulazione che suggerisce come 6 pazienti su 10 potrebbero raggiungere gli obiettivi di C-LDL e ridurre significativamente il proprio rischio CV a lungo termine attraverso un percorso terapeutico ottimizzato di tripla combinazione orale (acido bempedoico, ezetimibe e una statina).
Questo è in linea con i risultati presentati al Congresso 2025 della Società Europea dell’Aterosclerosi (EAS), che mostrano come l’intensificazione con terapie di combinazione consenta un miglior controllo dei livelli di C-LDL rispetto all’aumento progressivo del dosaggio della sola statina.
Il potenziale di ridurre i livelli di colesterolo della triplice combinazione è stato riconosciuto nell’ultimo aggiornamento del 2025 delle linee guida 2019 ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie.
L’acido bempedoico è una terapia orale, first in class, in monosomministrazione giornaliera per la riduzione del colesterolo, che può essere combinato con altri trattamenti orali per un’ulteriore riduzione del colesterolo.
L’acido bempedoico inibisce l’enzima ATP citrato liasi (ACL), coinvolto nella produzione di colesterolo a livello epatico.
Agisce nello stesso pathway di sintesi del colesterolo su cui agiscono le statine, ma a monte del loro bersaglio, permettendo una riduzione aggiuntiva del C-LDL quando viene aggiunto a statine o ad altre terapie ipolipemizzanti.
L’acido bempedoico non viene attivato nel muscolo scheletrico, riducendo così il rischio di effetti muscolari.
L’acido bempedoico è indicato negli adulti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, come coadiuvate alla dieta, e nei pazienti adulti affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica accertata o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica, per ridurre il rischio cardiovascolare riducendo i livelli di C-LDL, in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio.
La combinazione a dose fissa acido bempedoico+/ezetimibe (FDC) unisce due meccanismi complementari per ridurre il colesterolo in una compressa giornaliera.
Daiichi Sankyo Europe ha ottenuto i diritti esclusivi di commercializzazione dell’acido bempedoico e della combinazione a dose fissa con ezetimibe nello Spazio Economico Europeo, nel Regno Unito, in Turchia e in Svizzera, tramite licenza concessa da Esperion, ed è il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio in tali territori.
Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare una sfida globale significativa e costituiscono la principale causa di morte in Europa.
La dislipidemia, in particolare un elevato livello di C-LDL, è uno dei fattori di rischio modificabili più diffusi associato ad eventi CV e la sua gestione resta un’esigenza prioritaria nella riduzione del rischio cardiovascolare.
I farmaci ipolipemizzanti hanno mostrato di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE).
Tuttavia, nonostante gli effetti protettivi di queste terapie, il loro impiego risulta spesso non ottimale a causa di pratiche cliniche non uniformi, scarsa aderenza (in parte dovuta alla politerapia), inerzia terapeutica e sottoutilizzo delle terapie di combinazione, con conseguente mancato raggiungimento dei livelli raccomandati di C-LDL da parte di una quota significativa di pazienti, che rimangono esposti a un elevato rischio CV.
La Divisione Specialty Medicines di Daiichi Sankyo intende proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari (CVD) e supportare coloro che ne sono colpiti, aiutandoli a vivere appieno ogni momento prezioso della vita.
Daiichi Sankyo è impegnata a identificare e affrontare le sfide legate alle malattie cardiovascolari.
Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico e osservazionale che ha arruolato 9.602 pazienti a rischio cardiovascolare (CV) alto e molto alto provenienti da oltre 623 centri in 14 Paesi europei.
I pazienti sono stati inclusi tra marzo 2020 e febbraio 2021.
L’obiettivo primario dello studio era documentare, nel contesto della pratica clinica reale, l’efficacia degli approcci attuali alla gestione del colesterolo LDL in pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto che necessitavano di terapie ipolipemizzanti, nell’arco di un anno.
Lo studio ha incluso sia pazienti già diagnosticati e in trattamento sia pazienti di nuova diagnosi che necessitavano di trattamento.
MILOS (NCT04579367) è uno studio osservazionale europeo, multinazionale, tuttora in corso, condotto su pazienti adulti con diagnosi di ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista .
L’obiettivo è valutare l’uso nella pratica clinica reale dell’acido bempedoico, da solo e in combinazione a dose fissa con ezetimibe (FDC). In Italia sono stati arruolati 1,310 pazienti in 106 centri tra marzo 2023 e dicembre 2023.
Le variazioni dei livelli di C-LDL e la proporzione di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL sono state valutate al basale, e a 8 settimane di follow up.
Le analisi sono state stratificate in base al rischio cardiovascolare, valutato dai ricercatori secondo le linee guida ESC/EAS sulla dislipidemia.
Oltre all’Italia, lo studio MILOS è attivo in Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito.
