Il telescopio spaziale James Webb e la missione Juno hanno rivolto lo sguardo a Giove e alla sua luna vulcanica Io, rivelando dettagli fini.

 

 

Le immagini del telescopio spaziale James Webb hanno catturato dettagli precisi nella turbolenta atmosfera di Giove, rivelando una corrente a getto che viaggia a 515 chilometri all’ora.

La corrente a getto è una corrente negli strati più alti dell’atmosfera di un pianeta; La corrente a getto terrestre, per fare un confronto, scorre da ovest a est, di solito a velocità comprese tra 210 e 360 km/h.

Le raffiche nella corrente a getto della Terra rivaleggiano con quelle di Giove, però, con un picco di flusso di 450 km/h.

Nel caso di Giove, la corrente a getto viaggia in alto, circa 40 chilometri sopra gli strati nuvolosi sopra l’equatore del pianeta. Ed è enorme, si estende per circa 4.800 km, equivalente alla larghezza della Cina.

Il vento è degno di nota perché sul resto di Giove, i venti si attenuano con l’altitudine sopra le cime delle nuvole. Lo stesso vale per Saturno, ma in precedenza era noto che una corrente a getto equatoriale infrangeva questa regola, con la velocità del vento che aumentava anche ben al di sopra delle nuvole.

Ora, l’atmosfera sopra l’equatore di Giove si dimostra altrettanto provocatoria. In effetti, la velocità del vento aumenta ancora di più con l’altitudine sopra l’equatore di Giove che su Saturno.

La corrente a getto di Giove sta venendo alla luce ora grazie alla vista nel vicino infrarosso del JWST, che rivela dettagli nelle sottili foschie sopra le cime delle nuvole.

Due osservazioni separate da 10 ore (il periodo di rotazione di Giove) hanno permesso ai ricercatori di tracciare il movimento delle strutture ad alta quota. Ricardo Hueso (Università dei Paesi Baschi, Spagna) e colleghi riportano i risultati su Nature Astronomy.

Nelle immagini più ravvicinate da quando la missione Galileo è passata 20 anni fa, la missione Juno della NASA ha catturato di nuovo Io nel suo più recente passaggio.

La terza luna più grande di Giove, Io, è la luna più densa e il corpo vulcanicamente più attivo del sistema solare.

Le immagini di JunoCam elaborate da astronomi amatoriali mostrano ora questa luna butterata in grande dettaglio da soli 12.000 km di distanza.

Le fotografie mostrano alcuni degli oltre 400 vulcani lunari, visibili come macchie scure, così come le pianure rosso scuro di lava sulfurea.

La superficie di Io è cambiata dai tempi della missione Galileo, e queste immagini – che senza dubbio saranno oggetto di ulteriori studi – aiuteranno a valutare l’entità di questi cambiamenti.

Il vero stupore, però, deve ancora arrivare: Juno passerà sempre più vicino a Io in due prossimi passaggi il 3 dicembre e il 24 febbraio 2024, e quest’ultimo passaggio porterà la sonda a soli 1.500 km dalla Luna.

 

Foto: NASA / JPL-Caltech / SwRI / MSSS / Kevin M. Gill © CC BY 3.0