Oggi le donne rappresentano solo 1,4% della forza lavoro nelle discipline scientifiche e tecnologiche, che in futuro offriranno le maggiori opportunità di occupazione.

 

Digital marketing e growth hacking, SEO e SEM, data analysis e social media listening, podcasting e copywriting, fintech e cryptovalute: sono solo alcuni dei temi trattati nella prima edizione del Social Women Talk. Oltre 30 speaker hanno animato 9 ore intensive di seminari e workshop per formare e aggiornare i professionisti del digital marketing attraverso la condivisione di esperienze e know-how dalle professioniste del settore.

Ridurre il gender gap a partire dalle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). È questo l’obiettivo dell’evento, aperto da Flavia Marzano, Consulente per la trasformazione digitale, Vice-presidente di Roma Startup, ex-Assessora a Roma Capitale per l’Innovazione e la Trasformazione Digitale, fondatrice degli Stati Generali dell’Innovazione e ideatrice della rete WISTER: “Donne scegliete STEM! Tutte coloro che studiano questa disciplina si laureano prima e con voti più alti dei colleghi maschi. Eppure, continuano ad essere poche, in quanto rappresentano appena l’1,4% della forza lavoro in questo settore”.

Invertire questo trend è possibile attraverso 3 tipologie di intervento: politico, finanziario e formativo – sottolinea Flavia Marzanoper quanto riguarda i primi due aspetti sono molto fiduciosa nella Strategia per la parità di genere 2021-2026 presentata dalla Ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti centrata su 5 aspetti cardine: lavoro, reddito, competenze, tempo e potere. Per quanto riguarda l’aspetto formativo spetta invece a noi essere presenti e attive nel percorso educativo delle ragazze per sensibilizzarle fin dalle scuole primarie alla formazione STEM. Avere professioniste in questo ambito è un’opportunità di crescita che il nostro Paese non può mancare”.

Social Women Talk è soprattutto attenzione al cambiamento e all’aggiornamento su una comunicazione che sta rapidamente cambiando prestando sempre maggiore attenzione e interesse a linguaggi inclusivi e innovativi: “La rivoluzione è arrivata – spiega Sambu Buffa, consulente in comunicazione e marketing della diversità e inclusione, freelance e attivista digitale – la consapevolezza odierna in merito a temi come razzismo, orientamento sessuale e genere, inevitabilmente sta portando il mercato a voler e dover cambiare il modo di comunicare, vendere, promuovere e produrre. I brand stanno finalmente capendo che per essere inclusivi non bastano semplici campagne di comunicazione verso l’esterno ma serve necessariamente un cambiamento della cultura interna”.

Un successo in termini di partecipazione, coinvolgimento e impatto. Chiara Landi, Founder di Social Media Talk e Head of Digital di Pro Format Comunicazione commenta l’esito della prima edizione di Social Media Talk: “Sono molto orgogliosa del risultato raggiunto e della partecipazione femminile e maschile all’evento, segno di un grande interesse trasversale verso una tematica quanto mai attuale. I dati che emergono dall’ultimo Global Gender Gap Report del World Economic Forum scattano la fotografia di un’Italia ancora indietro rispetto agli altri Paesi europei per tasso di occupazione e disparità salariale tra uomini e donne”.

Noi – conclude Chiara Landisiamo qui per ribadire che noi donne ci siamo, abbiamo competenze, skill e talento per abbattere i luoghi comuni e diventare concretamente protagoniste del digitale”.

L’evento è realizzato in partnership con Hueval, 24ORE Business School, FrancoAngeli, Pro Format Comunicazione, Pazienti.it, StartupItalia!, PWN Rome e con il supporto di Shetech, La Valigia Rossa, Braves, Wonder Women in Digital, MARKETERs, Opportunità di genere OG, The Blonde Runner, MammeMarchigiane, Viaggio Animamente, ViviconStile.

 

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