Lo dice uno studio appena pubblicato su BMC Public Health e vale anche per il decaffeinato.

 

Ricercatori dell’università di Southampton e di Edimburgo hanno pubblicato uno studio che vede il caffè, preparato in qualsiasi maniera e anche senza caffeina, diventare protettore del fegato.

In particolare il rischio di contrarre o di morire per malattie croniche epatiche si riduce maggiormente quando si assumono dalle tre alle quattro tazze di bevanda al giorno.

I dati dello studio sono stati tratti da un database di mezzo milione di persone per undici anni, di cui il 78% era uso a consumare caffè. In questi individui il rischio di malattia epatica cronica si è mostrato ridotto del 20% così come di soffrire di fegato grasso.

Il massimo beneficio si è visto in chi usava caffè macinato, ricco di ingredienti che si sono mostrati efficaci contro le malattie del fegato negli animali.

 

 

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