È stato registrato nella Venezia Giulia il primo caso accertato di febbre del topo, che in Slovenia sta diventando un problema rilevante alla luce delle 200 persone contagiate in poco tempo.

 

Il caso registrato in Italia sarebbe stato importato proprio dalla Slovenia. L’uomo, di origine slovene e residente in Italia, si è recato nel Pronto Soccorso dell’ospedale di Gorizia, dove è stato ricoverato.

La causa è un hantavirus, la buona notizia è in questo caso non esiste il rischio di un contagio da uomo a uomo. La cattiva notizia è che contrarre il virus non è cosa difficile. Il contagio avviene attraverso il contatto diretto con la saliva, le feci o l’urina dei topi infetti.

“Gli hantavirus sono trasmessi da diverse specie di roditori; ogni hantavirus è associato specificamente ad una singola specie di roditore o a un gruppo di specie strettamente correlate. I roditori eliminano gli hantavirus nelle urine, nelle feci e nella saliva. Le persone si infettano per contatto diretto con le feci, la saliva o l’urina dei roditori infetti o per inalazione del virus presente negli escreti dei roditori. 

Pertanto, i luoghi polverosi infestati da roditori devono essere considerati a rischio. Non si conosce l’esistenza della trasmissione da persona a persona per gli hantavirus europei né di insetti vettori, comunica il ministero della Salute.

Quali patologie scatena? Il sito del ministero della Salute le elenca: febbre emorragica con sindrome renale (HFRS), principalmente in Europa ed in Asia; nefropatia epidemica (NE), una forma lieve di HFRS, causata dall’hantavirus Puumala, che si verifica in Europa; sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HCPS), nelle Americhe.

 

 

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