Scienziati tedeschi sono riusciti a far crescere un ceppo di batteri ricreando in laboratorio le condizioni ostili alla vita del pianeta rosso.

 

Adesso che il rover Perseverance è sbarcato con successo su Marte (nella foto la prima immagine scattata appena arrivato al suolo) si riaccende l’entusiasmo per un’eventuale missione umana sul pianeta rosso.

Che però risulta complessa e difficile da organizzare, soprattutto per quanto riguarda le scorte necessarie per la sopravvivenza degli astronauti sul pianeta: ossigeno, acqua, generi alimentari.

E se trovassero già lì delle risorse per questo scopo? Questo faciliterebbe la logistica della missione, consentendo di imbarcare meno provviste sull’astronave e renderla così più leggera e agile.

In questo senso si stanno già movendo la Nasa e alcune industrie di biotecnologie: l’intento è sviluppare in loco, cioè su Marte, il supporto vitale necessario al sostentamento umano.

A questo proposito scienziati tedeschi per la prima volta hanno dimostrato che i cianobatteri del ceppo anabaena possono crescere usando solamente gas e altri nutrienti disponibili sulla superficie del pianeta rosso. Questi cianobatteri producono ossigeno dalla fotosintesi e possono essere usati per nutrire altri microrganismi.

Ma c’è un problema: su Marte la pressione atmosferica è solo l’1% di quella terrestre e quindi i batteri non potrebbero sopravvivere all’aperto. È stato così realizzato un bioreattore dove sono stati fatti crescere cianobatteri ricreando le condizioni di Marte, cioè con un’atmosfera di azoto e carbonio e un terreno ricco di regolite, minerale che contiene nutrienti per i batteri come zolfo, calcio e fosforo e abbondante sul pianeta. Il tutto abbassando la pressione fino a un decimo di quella terrestre.

La coltura ha avuto successo e i microrganismi così allevati sono stati usati per nutrire E. coli, specie di batteri che si presta molto meglio a essere bioingegnerizzata per produrre nutrimento e sostanze farmacologiche.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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