Realizzata per l’occasione una ricerca dall’Istituto Piepoli: il 70 per cento degli intervistati svolgerà in futuro attività sportiva all’aperto.

Si è svolta nella serata di ieri, in modalità web conference in ottemperanza agli attuali protocolli anti Covid-19, la presentazione della Fondazione SportCity, una realtà che nasce con l’intento di promuovere, diffondere, supportare la cultura sportiva in Italia, lavorando sulla formazione, sulla divulgazione scientifica, sulla ricerca e offrendo le sue competenze a servizio di pubbliche amministrazioni, enti e realtà private. Alla presenza di ospiti d’eccezione del panorama sportivo, politico e istituzionale italiano sono stati introdotti, dal Presidente Fabio Pagliara, temi, percorsi, modalità di attivazione, protagonisti di un percorso che ha l’ambizione di diventare punto di riferimento per la ricerca e la progettazione in ambito sportivo, sociale, urbano e d’innovazione per le città italiane.

Fondazione SportCity è infatti un hub indipendente, apartitico e no profit, in grado di trovare risposte all’urgente necessità di studiare percorsi sportivi impattanti rispetto al benessere nelle città e alla qualità di vita dei cittadini, nonché di progettare interventi di rigenerazione urbana sportiva, capaci di valorizzare elementi quali tecnologia e sostenibilità, due grandi alleati dello sport di domani. Le attività della Fondazione rivolte alle istituzioni riguarderanno quindi esempi di sviluppo di partnership e alleanze per lo sport e per le città, ricerca di soluzioni mirate al benessere dei cittadini e alle politiche sociali attraverso lo sport, la creazione di network fra le città per lo sviluppo dello sport in ambito urbano, piani di valorizzazione dei luoghi dello sport anche in ottica di rigenerazione urbana. Una realtà costituita da un gruppo di professionisti che si sono distinti nel proprio campo di appartenenza e che lavorano a titolo puramente personale e pro bono per fare proposte attuali, pratiche e d’impatto che permettano di individuare le priorità sulle quali agire in tema di sport nelle città.

Un lavoro, quello dedicato alla costruzione di città a misura di sport, tanto più urgente quanto più supportato dalle esigenze emerse, nel contesto pandemico, da parte degli italiani. Una ricerca dell’Istituto Piepoli, realizzata per l’occasione dal Vicepresidente Livio Gigliuto, rivela che, senza rilevanti scostamenti a livello geografico e anagrafico, il 70 per cento degli intervistati svolgerà in futuro attività sportiva e motoria prevalentemente all’aperto. Un fenomeno diffuso omogeneamente su tutto il territorio nazionale, quindi, da nord a sud, dai 18 agli over 55, già emerso con l’inizio della pandemia, quando il 47 per cento del campione intervistato ha dichiarato di aver continuato a svolgere attività fisica e il 32 per cento di essi lo ha fatto all’aria aperta.

Le SportCity, da oggi, non sono più un’idea, un sogno da visionari, una serie di slogan da adattare all’approccio anarchico delle Città al tema della salute e dello sport urbano”, ha dichiarato Fabio Pagliara, presidente della Fondazione SportCity. “La nascita di un comitato promotore che porterà alla costituzione di una Fondazione SportCity è un segnale al mondo dello sport e delle Istituzioni, come ai decisori politici locali: la promozione dell’attività fisica e gli interventi di trasformazione urbana non possono vivere di buona volontà e improvvisazione, ma si deve lavorare a interventi organici e strutturati, concependo lo sport come strumento concreto di politiche trasversali per il benessere dei cittadini. Piazze, parchi, lungomare e spazio urbano sono una tela alla quale dare colore e vita. La tavolozza ideale saremo noi con la nostra Fondazione, promuovendo iniziative, suggerendo soluzioni e strumenti per raggiungerle. La sfida delle Città (e dei cittadini) felici è appena cominciata”.

L’esperienza e il contributo di ciascuno di noi sono esaltati oggi con il battesimo di Fondazione SportCity”, ha sottolineato Roberto Pella, Vicepresidente Vicario Anci e Presidente dell’intergruppo parlamentare Qualità di vita nelle città. “Un’idea che, tuttavia, prende le mosse da lontano, da tanti ragionamenti e confronti che abbiamo condiviso insieme. Sono felice, come delegato sport di ANCI, che i Comuni potranno beneficiare sia della progettazione sia della realizzazione di tante opere e idee al servizio di una visione complessiva di sport di cittadinanza”.

Oggi c’è un grande tema di attualità, non solo legato alla pandemia”, ha dichiarato in un suo video contributo Giovanni Malagò, Presidente del CONI. “Si tratta delle difficoltà sociali, presenti in tutto il territorio urbano, non solo nelle periferie. Bisogna ripensare l’utilizzo degli spazi, attivare una dinamica d’interventi che veda la collaborazione fra i comuni e figure competenti nel settore: investire sullo sport in rapporto alla crescita sociale. Non parlo solo d’impiantistica, ma di organizzazione del sistema sportivo a tutti i livelli. Penso che oggi ci sia un grande spazio in questo senso e il CONI è felice di sostenere la nascita di una realtà che può portare, in questo, grande contributo”.

Soddisfatto di questo nuovo inizio anche Luca Pancalli, Presidente Comitato Italiano Paralimpico, che ha dichiarato: “Guardo alla Fondazione come alla scesa in campo di un altro giocatore che porterà valore aggiunto in quell’ideale rettangolo di gioco in cui si muovono tanti uomini e donne, organizzazioni sportive, che lavorano quotidianamente per promuovere lo sport, ritenuto correttamente un importante pezzo delle politiche pubbliche per far crescere il paese. Credo fermamente che lo sport sia uno straordinario strumento per investire non solo sul capitale umano di questo paese, ma anche per favorire l’inclusione, l’integrazione, la crescita culturale, socializzazione, un movimento virtuoso che aiuti anche le comunità territoriali a crescere”.

Vito Cozzoli, Presidente Sport e Salute, nel portare il suo saluto ha ricordato che “viviamo una fase storica di incredibili cambiamenti, il Covid 19 ha accelerato una transizione in atto, anche nel mondo sportivo e dobbiamo essere in grado di governare il cambiamento, progettando uno sport a servizio delle persone e delle comunità. La pandemia non ha cambiato la voglia di fare sport, di curare la salute, di vivere l’aggregazione. Le aree urbane, i parchi, si sono trasformati nel naturale teatro di attività motoria e sportiva, anche attraverso la promozione della comunicazione digitale. Come Sport e Salute non siamo stati a guardare questo cambiamento, ma abbiamo lavorato a un nuovo modo di fruire per lo sport gli spazi pubblici urbani: ben gestiti, regolamentati, aperti, inclusivi. Lo sport deve essere un valore aggiunto nel bilancio di sostenibilità del Paese e nello sviluppo delle nostre città”.

“La salute nelle città è uno dei goal, o degli scopi fondamentali, perseguiti sia dal governo europeo sia dall’OMS, in favore dei cittadini e di tutti i sistemi-Paese. La sportivizzazione delle città è fondamentale per garantire a tutti i cittadini l’accesso all’attività fisica e per dare vita a un sistema salute esito dell’interazione di tre pilastri di governo del contesto urbano: quello della sanità locale, quello del Comune, quello dello sport”, così Andrea Lenzi, Presidente dell’Health City Institute e presidente del CNBBSV della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nell’augurare il meglio ai lavori della Fondazione, Giuseppe Pierro, Capo Dipartimento Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ricordato l’importanza rivestita dall’investimento sportivo per il sociale: “Oggi più che mai è importante immaginare una città a misura di sport, pensare alla promozione della “felicità interna lorda” dei cittadini, al loro benessere. Valorizzare gli impianti sportivi è un impegno primario del Dipartimento. Abbiamo iniziato un percorso con Sport e Periferie che metta sempre più in relazione sport e sociale e ora, con il Recovery Plan, vediamo importanti interventi previsti per l’impiantistica. Il lavoro della Fondazione potrà essere, anche in questo, uno spunto importante”.

Ospiti dell’appuntamento anche Mauro Berruto (ex CT della Nazionale di Volley e libero pensatore dello sport), Margherita Granbassi (ex atleta e conduttrice), Gianmarco Tamberi (atleta) e Silvia Salis (ex atleta), che hanno portato il loro sostegno e augurio per i lavori della Fondazione.

Il brand Luanvi sarà il partner tecnico di Fondazione SportCity: “Per noi è un piacere supportare la Fondazione SportCity grazie al brand sportivo Luanvi”, ha dichiarato il Co-Founder Federico Veneroni. “Appena ci è stato presentato il progetto abbiamo da subito apprezzato il grande valore sociale sul quale si basa l’intera iniziativa. Lo sport è un veicolo di unione ed aggregazione, supportare la Fondazione è per noi portare avanti in modo concreto e reali questi temi”.

 

 

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.