“Sono patologie invalidanti che risultano in forte crescita nel nostro Paese. Vogliamo far comprendere ai connazionali non più giovanissimi come evitarle”.

 

Continua in Lombardia la seconda edizione della campagna nazionale “Malattie Reumatologiche? No grazie!” promossa dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR). L’obiettivo dell’iniziativa è far comprende a tutti gli italiani, non più giovanissimi, la gravità di queste patologie.

“Sono malattie serie, molto dolorose, potenzialmente invalidanti e che risultano in crescita nel nostro Paese – aggiunge la Dr.ssa Antonella Cappelli, Reumatologo Responsabile della S.S. di Reumatologia dell’ Ospedale di Circolo –Varese (ASST dei Sette Laghi) -. Colpiscono più di 5 milioni di italiani e sono ancora in larga parte sottovalutate da parte della popolazione. Non possono essere considerate patologie esclusivamente della terza età anche se gli anziani sono particolarmente esposti. Si calcola che in Italia circa un terzo degli over 65 usa regolarmente farmaci antinfiammatori ed antireumatici per il trattamento di artrite ed artrosi. Il 25% invece assume vitamina D per contrastare l’osteoporosi”.

“Nonostante la pandemia abbiamo deciso di proseguire con la nostra campagna – sottolinea il Dr. Alberto Batticciotto, Delegato Regionale SIR per la Lombardia, Reumatologo presso la stessa struttura sanitaria e relatore dell’incontro -.  Bisogna creare nel nostro Paese una nuova cultura della prevenzione e per questo durante gli incontri ribadiremo l’importanza di seguire, anche durante la terza età, stili di vita sani e sottolineeremo quali i sintomi clinici tipici delle patologie reumatologiche da segnale tempestivamente al proprio medico per poter aver un intervento terapeutico precoce ed adeguato”.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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