La tutela degli operatori sanitari è a garanzia della salute della popolazione.

La condizione attuale di emergenza sanitaria mondiale impone a tutti gli operatori della sanità di essere opportunamente formati e aggiornati in merito ai rischi di esposizione professionale, alle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonchè alle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19.

La diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è in continua e rapida evoluzione, i dati si accavallano e spesso sono fonte di fake news e informazioni del tutto incontrollate. Pertanto, risulta fondamentale risalire a fonti attendibili che possano accrescere le conoscenze di ciascuno e tutelare il singolo, sia a livello personale che interpersonale, per migliorare la gestione del contagio sia a  livello di salute fisica che psicologica, contenendo ansie e preoccupazioni che possono incidere negativamente anche sul sistema immunitario.

Per tale motivo ho pensato di realizzare un corso FAD (formazione a distanza) con rilascio di crediti ECM dal titolo “COVID-19:Diagnosi e Terapia in base alle evidenze scientifiche” per fare chiarezza, usando solo dati evidence-based, fornendo informazioni tempestive, comprensibili e il più possibile accurate per tutti gli operatori sanitari. La grande sfida è quella di poter individuare precocemente casi sospetti o accertati, senza tuttavia suscitare allarmismi. Per questo motivo è fondamentale agire con una consapevolezza accresciuta che per tutelare la salute fisica dei singoli e della comunità deve necessariamente passare attraverso un incremento delle conoscenze e della formazione.

Il corso è articolato in varie lezioni elaborate da autorevoli professionisti, offrendo ai discenti  una visione complessiva di tutte le criticità che emergono nel percorso di cura,  tenuto conto delle peculiarità di ogni singolo paziente e di ogni disciplina. Si può accedere al corso al link: http://www.scuolamedici.online/index.php?id_product=31&rewrite=covid-19-diagnosi-e-terapia-in-base-alle-evidenze-scientifiche&controller=product

Una letalità cosi elevata come quella che stiamo sperimentando con il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 non si era mai vissuta prima d’ora. Ad oggi, in Italia, mentre scrivo queste righe, circa 131 medici, 10 farmacisti e 34 infermieri professionali sono deceduti per questa nuova emergenza e un numero esorbitante di operatori sanitari (17.306) sono stati contagiati.

Nessun professionista sanitario avrebbe dovuto perdere la vita per assistere malati di COVID-19! LA TUTELA DEGLI OPERATORI SANITARI È A GARANZIA DELLA SALUTE DELLA POPOLAZIONE.

Nello scenario europeo, possiamo considerare come tre nazioni confinanti con l’Italia quali la Spagna, la Francia e la Germania, al momento, contano decessi tra il personale sanitario significativamente inferiori rispetto a quelli italiani: in Spagna ci sono 26 medici deceduti, in Francia 8 e in Germania sembrerebbero non essercene. Considerando che la diffusione del virus in queste nazioni è ritardata rispetto all’Italia, le misure di controllo dell’epidemia adottate da questi  stati sono a maggiore tutela della salute dei loro operatori sanitari?

Questi hanno il merito encomiabile, intrinseco alla loro professione, di aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno, anche quando possono rappresentare un pericolo per la loro stessa salute. Chi assiste i malati deve essere sempre messo nelle condizioni migliori per farlo.

A tutela del personale sanitario sono necessari ed improrogabili adeguate misure di protezione personale, che fino ad oggi sono state fortemente carenti. Va inoltre considerato che i sanitari impegnati ad assistere malati COVID-19, mettendo in gioco quotidianamente la loro vita, necessitano di essere supportati a 360 gradi, non solo rispetto alla loro salute fisica. Chi lotta ogni minuto per salvare vite umane è sottoposto ad un livello di stress estremamente elevato, che necessita di una attenzione particolare sul fronte psicologico; inoltre, con il suo lavoro si rende degno della stima e dell’ammirazione dell’intera nazione e quindi merita un riconoscimento di natura sociale ed economica!

Osservando ciò che è accaduto e continua ad accadere in Italia, appare urgente ed improrogabile riorganizzare il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) secondo priorità totalmente differenti rispetto a quelle considerate valide fin’ora.

La pandemia ha messo in luce le falle della nostra sanità, è necessario ripartire da queste per ripristinare un sistema che non è stato capace di proteggere se stesso.

Verosimilmente sarà necessario impostare il sistema-salute privilegiando l’ottica medico-scientifica su quella economica-amministrativa, restituendo ai sanitari il ruolo di attori principali del loro mondo. È fondamentale che la voce dei sanitari arrivi chiaramente e possa essere accolta da chi prende decisioni per la nostra nazione.

Ringrazio tutti voi professionisti sanitari, colleghi medici e odontoiatri, infermieri, farmacisti, ricercatori, veterinari, psicologi, ostetriche, biologi, fisici e chimici, OSS, assistenti sociali e tutti i volontari che siete sul fronte di questa spaventosa guerra, per ciò che fate ogni giorno per proteggerci, assisterci e curarci.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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