La campagna di screening, su base volontaria e con prenotazione, è stata messa a punto in vista del rientro in aula in modalità mista degli studenti iscritti a tutti gli anni dei corsi di studio.

 

Parte il 1° marzo la campagna di screening che offre agli studenti della Sapienza la possibilità di sottoporsi gratuitamente a tamponi molecolari per la diagnosi di SARS-CoV-2. L’iniziativa è stata messa in campo con l’inizio del secondo semestre dell’anno accademico 2020-2021, e coincide con un maggior numero di studenti che frequenteranno lezioni in presenza: se nei primi mesi dell’anno l’accesso alle aule era riservato alle matricole, nel secondo semestre la didattica in presenza sarà erogata agli studenti iscritti a tutti gli anni di corso, ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza previste e secondo una procedura di prenotazioni e alternanze.

“Non sfugge l’importanza di una campagna di tracciamento con tamponi molecolari per gli studenti, grazie alla disponibilità dell’Azienda Policlinico Umberto I e dei suoi operatori che mi sento di ringraziare in modo particolare nella persona del direttore generale Fabrizio d’Alba -sottolinea la rettrice Antonella Polimeni -. Siamo molto rigorosi nei tracciamenti e nelle procedure di distanziamento, ma la possibilità di fare un tampone prima di entrare in aula offre un’ulteriore garanzia di ambiente sicuro ai nostri studenti, soprattutto nella fase attuale molto delicata, in cui aumenteranno i frequentanti  ma il contesto epidemiologico è in continuo divenire”.

I tamponi saranno effettuati su base volontaria e dietro prenotazione, nel punto sanitario allestito all’interno della città universitaria con la collaborazione del personale e con il supporto degli studenti tirocinanti delle professioni sanitarie.

“Il coinvolgimento degli studenti tirocinanti delle professioni sanitarie in questo percorso configura un modello virtuoso, nel quale degli studenti mettono a disposizione le competenze acquisite nel loro ambito formativo in un progetto che avrà ricadute positive su altri studenti di Sapienza” precisa Antonio Angeloni, coordinatore dei corsi delle Professioni Sanitarie.

A seguito dell’individuazione di eventuali casi positivi al SARS-CoV-2, saranno adottate le misure necessarie alla messa in sicurezza sia delle classi universitarie frequentate dagli studenti positivi, sia delle loro famiglie, e saranno attivati dei percorsi protetti dedicati, grazie alla sinergia con il Policlinico universitario Umberto I e alla collaborazione con la Regione Lazio.

“Una collaborazione fattiva che vede schierati insieme la Sapienza e il Policlinico Umberto I° sul progetto tamponi così come su tutta l’attività di ricerca e di cura – aggiunge il Direttore d’Alba – nella consapevolezza che soprattutto nella pandemia è necessario un lavoro di squadra che allinei l’attività dell’università più grande d’Europa con quella del Policlinico che ho il compito di dirigere in questa fase così complessa”.

Le lezioni del secondo semestre si svolgeranno secondo le nuove indicazioni a livello nazionale e le direttive già approvate dalla Crul (Conferenza dei Rettori delle Università del Lazio); tutti gli insegnamenti previsti per il secondo semestre saranno offerti dai docenti in presenza e fruibili dagli studenti sia in presenza, compatibilmente con le necessarie misure di sicurezza, sia a distanza in modalità sincrona, indipendentemente dall’anno di corso.

 

 

 

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