Se due persone si trovano in una piccola stanza ed entrambe indossano la doppia mascherina, l’esposizione cumulativa agli aerosol prodotti risulta abbattuta più del 95%.

 

Da qualche tempo diversi medici e scienziati hanno iniziato a consigliare di indossare due mascherine per proteggersi dal coronavirus SARS-CoV-2 anziché soltanto una. A suffragare la nuova, peculiare raccomandazione vi sono anche i risultati del nuovo studio “Maximizing Fit for Cloth and Medical Procedure Masks to Improve Performance and Reduce SARS-CoV-2 Transmission and Exposure, 2021”, pubblicato da scienziati americani dei Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC – Centers for Disease Control and Prevention), uno dei più importanti enti che si occupa di sanità pubblica negli Stati Uniti.

Persino l’immunologo Anthony Fauci – a capo della task force anti Covid della Casa Bianca (sia con Trump sia con Biden) e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases – si è espresso a favore della doppia mascherina, sottolineando di indossarle anch’egli senza problemi.

Ma sono davvero così efficaci contro il coronavirus? E quali si dovrebbero scegliere, nel caso in cui si decidesse di optare per una simile soluzione?

Innanzitutto, va sottolineato che le mascherine hanno un compito specifico, ovvero quello di rappresentare una barriera fisica contro le goccioline respiratorie grandi (droplet) e piccole (aerosol) che si esalano tossendo, starnutendo, cantando, urlando e anche semplicemente parlando e respirando. Se un positivo indossa la mascherina, ovviamente immetterà nell’ambiente una concentrazione minore di virus, riducendo così il rischio che gli altri vengano contagiati (a maggior ragione se si tiene conto che molti infettati sono asintomatici).

Allo stesso modo, indossando la mascherina si riduce il rischio di respirare particelle virali eventualmente presenti nell’ambiente, e minore è la quantità di virus con cui si entra in contatto, inferiore è il rischio di ammalarsi e di ammalarsi gravemente. Insomma, se tutti indossiamo le mascherine, tutti sono più protetti, e in Italia è obbligatorio indossarle anche all’aperto (a meno che non ci si trovi in un posto completamente isolato). Con una simile premessa, è intuitivo immaginare che aumentando lo spessore e il potere filtrante della barriera meccanica con la seconda mascherina, si determina una protezione maggiore contro le particelle contaminate. Ma naturalmente dobbiamo pure respirare e non possiamo “murare” bocca e naso, pertanto va benissimo una ulteriore protezione ma senza esagerare (ad esempio con una terza mascherina).

Dunque, quali doppie mascherine consigliano gli esperti?

Come sottolineato dagli scienziati del Covid-19 Emergency Response Team e del National Institute for Occupational Safety and Health dei CDC, coprendo una mascherina chirurgica con una cosiddetta mascherina di comunità (in tessuto), viene garantita una protezione contro gli aerosol maggiore del 90 per cento.

Nell’esperimento condotto dagli scienziati con manichini in grado di replicare i normali flussi respiratori umani, è emerso che se due persone si trovano in una piccola stanza ed entrambe indossano la doppia mascherina, l’esposizione cumulativa agli aerosol prodotti risulta abbattuta più del 95 percento. Una protezione paragonabile a quella dei filtratori professionali FFP2-FFP3, che tuttavia sono pensati per gli operatori sanitari e non per la gente comune (sebbene sia possibile reperirli in commercio). Il “segreto” della doppia mascherina risiede soprattutto nella possibilità di bloccare meglio i flussi d’aria che possono fuoriuscire dai punti in cui le mascherine aderiscono alla pelle.

Come dimostrato dell’Università di Cambridge di San Francisco e dell’Università Nordoccidentale di Evanston nell’articolo “Comparing the fit of N95, KN95, surgical, and cloth face masks and assessing the accuracy of fit checking”, come indossi le mascherine è più importante del materiale di cui sono fatte. Basta, infatti, avere un viso un po’ più pieno o un naso più largo e il potere filtrane delle mascherine N95 (l’equivalente delle FFP2 europee) può “crollare” a livello di quella di una singola mascherina chirurgica o di comunità, proprio perché non aderisce bene al viso e lascia passare troppa aria, sia in entrata che in uscita.

Non a caso gli scienziati dei CDC non soltanto raccomandano di indossare le due mascherine, ma anche di fissare saldamente i legacci dietro alla nuca, per ottenere la massima adesione e avere uno strato appiattito di tessuto davanti alla bocca e al naso.

La soluzione della mascherina chirurgica più quella di comunità rappresenta dunque la più saggia, senza intaccare le preziose scorte dei filtratori professionali, tuttavia anche questi ultimi possono essere coinvolti in una combinazione altamente efficace. Fauci, per esempio, è stato fotografato mentre indossava una mascherina chirurgica sopra una N95. “Non c’è nulla di sbagliato nelle persone che si proteggono indossando due mascherine. Io stesso spesso indosso due mascherine”, aveva dichiarato in una conferenza stampa alcuni giorni addietro.

Anche il nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è stato visto con due mascherine. Come sottolineato a USA Today da William Schaffner, docente di malattie infettive presso la Vanderbilt University School of Medicine di Nashville, non sono noti studi scientifici che raccomandano l’uso di una mascherina chirurgica su una N95, “perché quest’ultima fa già egregiamente il proprio dovere”, tuttavia, secondo l’epidemiologa dell’Università della Florida Sonja Rasmussen, una mascherina chirurgica sopra una N95 può funzionare come una sorta di “scudo esterno” sulla prima, bloccando ancor meglio l’esposizione a “liquidi e goccioline potenzialmente infettivi”.

Linsey Marr, del Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale del Virginia Tech, afferma come i CDC che la soluzione ideale è quella di indossare la mascherina di comunità/stoffa su quella chirurgica. Quest’ultima, infatti, spesso non aderisce sempre bene al viso, e combinandola con l’altra si può ottenere un’efficacia paragonabile alla N95. È fondamentale che le mascherine di comunità siano multistrato. L’OMS sottolinea che i tessuti misti in nylon e quelli al 100 per cento di poliestere, quando vengono piegati in due strati garantiscono un’efficacia filtrante fino a 5 volte superiore del singolo strato. Se li si piega quattro volte, si arriva a un’efficacia sette volte superiore. Ma è fondamentale non esagerare per garantire una corretta respirazione, come specificato dalla stessa Marr, che raccomanda di non aggiungere una terza mascherina sulle prime due.

 

 

 

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