Psicologi dell’Università del Mississippi ha determinato che chi presenta sadismo, psicopatia, narcisismo e machiavellismo, ha affrontato la diffusione del virus in modo particolare.

 

 

La pandemia di COVID-19 sta avendo un impatto significativo sulla vita di miliardi di persone, ma non tutti stanno rispondendo allo stesso modo alla diffusione del coronavirus SARS-CoV-2, anche a causa della propria personalità.

Tre scienziati del Dipartimento di Psicologia dell’Università del Mississippi, Benjamin S. Hardin, C. Veronica Smith e Lauren N. Jordan, hanno voluto indagare la reazione all’emergenza globale da parte di persone con tratti oscuri della personalità, facendo diverse scoperte interessanti.

Gli studiosi americani si sono concentrati sulla cosiddetta “tetrade oscura”, composta da machiavellismo, narcisismo, psicopatia e sadismo, come indicato nello studio “The Dark Tetrad: Structural properties and location in the personality space” pubblicato sulla rivista scientifica specializzata Journal of Individual Differences.

Per ottenere le informazioni necessarie all’indagine, la professoressa Jordan e i due colleghi hanno messo a punto un questionario online al quale hanno risposto circa 400 cittadini americani con un’età compresa tra i 18 e i 78 anni. Per determinare la tendenza “oscura” della personalità di ciascun partecipante i ricercatori hanno utilizzato dei test standardizzati chiamati “Dirty Dozen” e “Assessment of Sadistic Personality”, che assegnano punteggi in base alle risposte fornite.

Incrociando tutti i dati è emerso che in linea di massima anche chi manifestava una personalità sadica, narcisista, psicopatica e machiavellica (cioè spregiudicata, di colui che non si fa scrupoli pur di raggiungere il proprio obiettivo) tendeva a rispondere alla pandemia come la popolazione generale, ma con alcune sottili e statisticamente significative differenze.

Ad esempio, è emerso che chi aveva tratti narcisistici e machiavellici ha subito uno stress emotivo particolarmente elevato dalla diffusione del virus, ritenuta particolarmente minacciosa. Secondo gli autori dello studio ciò avrebbe a che fare con l’instabilità sociale determinata dalla pandemia: i narcisisti si alimentano infatti del giudizio degli altri, mentre i machiavellici, come indicato, sfruttano gli altri per raggiungere i propri scopi. “Questi individui dipendono da strutture sociali stabili per raggiungere i propri scopi e reagiscono negativamente all’instabilità sociale percepita”, sottolineano Jordan e colleghi.

A differenza delle persone con tratti narcisistici e machiavellici, i sadici e gli psicopatici hanno invece risposto in modo insolitamente positivo alla pandemia di COVID-19, l’infezione provocata dal coronavirus. “È possibile che questi individui traggano piacere da eventi che sono generalmente percepiti come aventi un impatto negativo sulla società”, hanno scritto gli psicologi dell’Università del Mississippi.

I machiavellici avevano anche più paura di contrarre l’infezione, mentre i narcisisti mettevano in atto comportamenti prosociali aiutando chi era stato colpito dal virus. Secondo i ricercatori questo era probabilmente un altro modo per ricevere approvazione dagli altri. Gli autori dello studio hanno sottolineato che la ricerca psicologica/psichiatrica ha più volte interpretato psicopatia e machiavellismo come un’unica manifestazione della personalità, ma la differenza emersa dallo studio in risposta allo sconvolgimento sociale della pandemia può rappresentare una netta divisione tra i due fattori.

Curiosamente, chi manifestava tratti narcisistici e psicopatici della personalità tendeva a curare meno la pulizia delle superfici a rischio contaminazione, mentre tutti, in linea generale, si impegnavano a mantenere il distanziamento sociale, a curare l’igiene delle mani e a ridurre viaggi e incontri con le altre persone.

La “tetrade oscura” non era inoltre associata al comportamento di accumulare risorse, come avvenuto per lievito, carta igienica e altri prodotti divenuti più difficili da trovare durante il lockdown. Va tenuto presente che lo studio è stato condotto su un numero limitato di persone e che le risposte erano auto-segnalate, senza alcuna supervisione, pertanto gli scienziati hanno messo in evidenza i limiti della propria ricerca, tuttavia i risultati – che andranno indagati a fondo – potranno essere utili per comprendere come determinate personalità risponderanno a futuri “sconvolgimenti” globali, come quelli innescati dai cambiamenti climatici.

I dettagli della ricerca “Is the COVID-19 pandemic even darker for some? Examining dark personality and affective, cognitive, and behavioral responses to the COVID-19 pandemic” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Personality and Individual Differences.

 

 

 

 

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