Radiotelescopio australiano ha ascoltato radiofrequenze provenienti da una larga parte del cielo in cerca di tracce di trasmissioni di civiltà evolute.

 

“Se l’universo è pieno di alieni, dove sono tutti quanti?” la domanda è conosciuta come il paradosso di Fermi, ed è riferita al fatto che nessun extraterrestre ha, finora, manifestato a noi umani la sua presenza nel cosmo. Quindi sembrerebbe che, al di fuori del nostro pianeta, non esista vita intelligente.

È quanto devono aver pensato gli scienziati australiani dell’International Centre for Radio Astronomy Research dopo che hanno condotto una campagna di ricerca con il radiotelescopio Murchison Widefield Array, in Australia, un sistema di 4096 antenne sparse su un’area di alcuni chilometri quadri.

Infatti hanno scandagliato una porzione di cielo, contenete circa dieci milioni di stelle, alla ricerca di potenti emissioni radio (nelle frequenze FM) che potessero indicare la presenza di una sorgente artificiale, cioè costruita da un’intelligenza aliena.

Il risultato è stato nullo. Niente, nessuna trasmissione radio inviata volontariamente o meno da civiltà extraterrestri. Eppure il radiotelescopio ha scandagliato per più di diciassette ore il cielo attorno alla costellazione della Vela in una maniera così dettagliata che non era mai stata fatta prima. E.T. non si è palesato.

Il risultato però non sorprende gli esperti. “La parte di cielo osservata è comunque estremamente piccola: sarebbe come cercare qualcosa negli oceani terrestri guardando ad un’area grande quanto una piscina” spiegano. Per questo motivo le ricerche con radiotelescopi continueranno, con strumenti smpre più potenti e scrutando regioni di cielo sempre più ampie.

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