Ospite di UnoMattina Estate il Presidente della LILT auspica la collaborazione tra pubblico e privato per arrestare il crollo.

 

Drammatico l’impatto, sia fisico che psicologico, della pandemia da Covid-19 su chi lotta anche contro il cancro: ripetuti gli allarmi lanciati nei mesi scorsi dal Presidente della LILT- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori Francesco Schittulli, ospite stamattina della trasmissione RAI UnoMattina Estate, dove si è parlato dei ritardi accumulati per terapie e screening e di un sistema sanitario che ora deve recuperare il tempo perso – “Il virus ha rallentato l’economia, i rapporti lavorativi e sociali, ma non ha certo fermato il cancro, anzi – ha detto il Presidente Schittulli nel corso della diretta– “ i malati di tumore, che già vivevano una condizione difficile, sono stati ancora più isolati e hanno in molti casi rinviato o cancellato visite di prevenzione, e interventi per la paura del virus. Ora è tempo che si riprendano tempestivamente screening e terapie” e ha continuato –“Il nostro sistema sanitario è sovraccarico, per questo ritengo indispensabile una collaborazione sinergica tra Regioni e altre realtà sul territorio, ambulatori privati o la stessa LILT, che ne conta 397 in tutta Italia, per fornire assistenza a chi è malato ma anche, non dimentichiamolo, a chi è sano: ricordiamo che le nuove diagnosi di cancro sono oltre 1000 al giorno e che la prevenzione, l’investimento nella propria salute, è il primo passo per tenere lontana questa devastante malattia”.

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