Alto meno di 10 centimetri è considerato il progenitore dei giganti del triassico.

 

Era grande quanto un passero e si nutriva di insetti che cacciava grazie ai suoi acuminati artigli. È il Kongonaphon kely, antenato dei dinosauri giganti che hanno popolato la Terra all’alba dei tempi.

È stato ritrovato in Madagascar nel 1998 ma ci sono voluti oltre vent’anni per classificarlo, dato che le sue ossa fossili erano mischiate a centinaia di reperti di altri animali estinti.

Si stima sia vissuto 237 milioni di anni fa in Africa, quando il continente nero era ancora attaccato al supercontinente Pangea. È davvero difficile immaginare che da questo piccolo rettile, alto appena 10 centimetri, si siano poi evoluti gli enormi dinosauri che conosciamo, quali il T. Rex e gli pterodattili, che avevano aperture alari di oltre dieci metri.

Eppure, secondo i paleontologi, il Kongonaphon kely sarebbe proprio l’anello mancante che unisce i vertebrati primitivi coi dinosauri e con i moderni uccelli.

Infatti è stato possibile ricostruire, oltre alle apparenze fisiche, anche la livrea dell’animale, che era coperto da una sottile peluria, qualcosa che assomigliava a delle proto-piume, probabilmente per regolare meglio la temperatura corporea, poiché 240 milioni di anni fa si sperimentavano enormi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte.

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