E cresce molto più velocemente la percentuale nella popolazione femminile.

 

 

Il tema dell’uso e soprattutto dell’abuso di alcol, specie tra i giovanissimi, è un tema scottante nel nostro Paese. Anche in altri stati la situazione appare però critica. Per esempio negli Stati Uniti, dove, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research ed eseguito dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, le morti dovute all’eccesso di alcol sono raddoppiate negli ultimi 20 anni, mentre la percentuale di alcol bevuto per persona è aumentata dell’8%.

Non solo. Sebbene i maschi rappresentino i tre quarti dei decessi, il numero di morti per le donne cresce molto più rapidamente, 85% contro il 39%.

Nel 2017 negli Usa sono morte più di 72 mila persone per alcol (il 2,6% di tutte le cause di morte), a fronte delle 34 mila del 1999 e in 18 anni si è raggiunto il milione di decessi. Un terzo causati da patologie al fegato.

Numeri che fanno gridare a George Koob, direttore dell’istituto sopracitato, all’allarme per la salute pubblica: “quella dell’alcol è una minaccia crescente e sta aumentando in tutte le fasce di popolazione” ha dichiarato.

Tra le donne le più alte percentuali di morte dovute all’alcol nel 2017 si è registrato nella fascia tra 54 e 65 anni, mentre nel 1999 era nella fascia 65-74.

Ma i numeri non bastano. “È necessario effettuare altri studi per comprendere meglio la portata del problema nel mondo femminile, per età, razza ed etnia”. Intanto tra le persone con età compresa tra 25 e 34 anni la percentuale di morte per alcol cresce del 6% annuo.

La cosa preoccupante è che la percentuale di donne che bevono è aumentata del 19% e ben del 23% quella di coloro che fanno binge drinking.

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